Piove, potrei piangere tranquillamente quest'oggi. Tanto le mie lacrime sarebbero nascoste dall'acqua scrosciante che cade.
Odio la pioggia. Eppur l'amo. E' un odi et amo che non mi so spiegare. Quand'ero piccino ricordo che adoravo stare d'estate dentro la roulotte a sentire le gocce che battevano sulla carrozzeria, era un suono rilassante che mi faceva pensare. Tutt'ora ho dentro me la sensazione di pace quando piove, ma in realtà temo quando questo succede. Perchè quando mi rilasso riesco a vedere sempre più a fondo nella mia testa e nel mio cuore, e mi accorgo che nonostante tutti i miei sforzi non riesco a essere felice. A volte pensare al fatto che c'è gente che sta peggio di me mi aiuta, ma rimembrare che sono stato tirato giù a forza da quella nuvola dove stavo così bene mi fa sentire triste. Perchè nei miei pensieri c'è ancora Lei, o meglio non Lei, ma la sensazione di poter donare una parte di me a qualcuno di cui pensavo potessi fidarmi. Ma la vita è strana, a volte ti da queste batoste così dolorose solo per farti maturare, e io ho sempre avuto paura di maturare troppo in fretta. A volte penso che un giorno farò tesoro di ciò che m'è successo, ma ora faccio ancora fatica a ricostruire la mia vita. Mi sono aggrappato troppo tenacemente a ciò che avevo, a quel rapporto. Ho abbandonato gli amici, i miei hobby. E ora non riesco più a ritrovarli. Era la mia via d'uscita, e la mia convinzione che fosse lì, aperta in eterno, mi ha fatto essere troppo sicuro di me stesso.
Un bel traguardo se ci penso, io che non sono mai stato sicuro di me stesso. Ma ciò di sicuro mi farà trovare la giusta misura per esserlo. Sono ancora giovane, ho ancora tempo per formarmi, e imparare come si fa a vivere bene.
Dopotutto la pioggia può essere il mio punto di inizio, posso stare a guardare come l'acqua cade e riflettere. Ricostruire la mia personalità, poter adattarla alla mia anima, e a come voglio essere realmente. Voglio iniziare a conoscermi meglio per poter smussare gli angoli più ispidi e levigare con calma le superfici, e lentamente riuscire a trovare la felicità. Per ora devo trovarla senza alcun aiuto, è un compito che spetta a me, solo a me. Poi un giorno, chissà, arriverà una persona speciale che riuscirà a farmi sentire ancora più felice, e riuscirà a completarmi.
Per quando arriverà voglio essere pronto a accoglierla nel miglior modo possibile, e senza essere un peso per lei. Sarà dura, ma come diceva Bluto in Animal House:
"Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare".
In Ascolto: Il rumore della pioggia.
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