domenica 2 giugno 2013

Sul carro dei vincitori con l'amaro in bocca

Si potrebbe pensare io sia salito sul carro del vincitore alle ultimi elezioni amministrative per la scelta del Sindaco di Vicenza la scorsa settimana, e proprio per questo mi sono sentito di chiarire meglio la mia posizione.
Tempo fa c'era l'usanza di mantenere il proprio voto segreto e di non rivelarlo a nessuno, ma io sono nato in un'altra era politica e sociale, dettata dallo schierarsi con o contro Berlusconi. Io mi sono sempre sentito parte della seconda categoria, in gioventù con una posizione nettamente radicale condannando in pieno l'ex presidente del consiglio, mentre maturando ho mutato la mia posizione in una più mite apprezzando le doti di essere un abile stratega e comunicatore del suddetto. A seguito di ció quando nel 2008 è nato un nuovo soggetto politico di centrosinistra, mi sono subito sentito partecipe e convinto di appartenere a quello schieramento. Talmente tanto che stavo prendendo seriamente in considerazione di tesserarmi. 
In quello stesso anno ho votato con ferma convinzione Achille Variati come sindaco di Vicenza. Non tragga comunque in inganno il discorso di sentirmi parte del partito democratico come motivazione al mio voto alle amministrative del 2008. Io Variati l'ho votato con decisione per la prima impressione che mi ha dato quando ho potuto assistere casualmente ad un comizio nel bar del mio quartiere, da anni fermo avamposto di leghisti. In quella situazione ho potuto apprezzare la sua abilità nell'ascoltare più che nel proporre, e per questo ho deciso di affidare a lui il mio primo voto amministrativo. 
Cosa è successo in questi 5 anni?
Il PD ha iniziato a rivelarsi sempre più lontano dal mio pensiero politico, a partire dalle posizioni prese in occasione del referendum sul nucleare due anni fa. Io in quanto del settore, sono un convinto "nuclearista" e per questo sono stato definito da molti come uno di destra. Quella è stata la prima volta che mi sono sentito veramente distante dal partito democratico. Successivamente il mancato carisma dei rappresentanti di centro sinistra mi ha sempre piu allontanato dalla politica, fino a quando non è spuntato prepotentemente sulla scena Matteo Renzi. In quel momento ho capito chi poteva essere il mio rappresentante, o perlomeno quello piu affine al mio pensiero. Per questo per le primarie sono andato felice a votarlo, e sono rimasto molto amareggiato quando non ce l'ha fatta. Ancor più amareggiato sono stato quando ho visto il partito chiudersi sempre piu su se stesso con un leader che non mi è mai piaciuto. Varie situazioni mi hanno portato a fare un voto di protesta alle ultime elezioni politiche scegliendo il movimento 5 stelle, sebbene non abbia mai condiviso il programma se non in alcuni sporadici punti. Ero convinto il mio voto di protesta non fosse rilevante poichè il PD era dato vincente su tutti i fronti, e volevo il mio voto servisse solo ad avvertire che qualcosa per me non funzionava nel sistema partitico. Ovviamente ho sbagliato in pieno, ma ho visto il partito democratico andare verso una crisi sempre piu profonda a livello nazionale, che mi ha fatto allontanare ancora da esso. Quindi teoricamente a livello nazionale non mi sento rappresentato da alcun schieramento.
A livello locale invece ho potuto apprezzare, grazie ad un mio caro amico, la passione riposta nella politica della cosiddetta "base del partito", e per questo motivo ho sentito nuovamente l'affetto per il centrosinistra dentro me. In questi cinque anni a livello comunale ho seguito a tratti la politica del sindaco che ho votato, trascinato probabilmente dalla delusione della politica nazionale. Ma in questi ultimi mesi ho saputo apprezzare meglio il lavoro svolto e mi sono subito schierato a favore di Variati, sostenendolo appieno e sperando vincesse al primo turno.
Per una volta ci ho azzeccato direi.
Tutta questa confusione, tra l'altro neanche completa, è solo un piccolo riassunto del perchè non mi sento di essere saltato sul carro del vincitore alle recenti comunali. Anzi direi che sul carro ci ero già in un certo senso. Spero nei prossimi anni di trovare la stessa passione anche a livello nazionale se il partito saprà gestire al meglio questa crisi e fuoriuscirne più maturo e forte.
E chissà se dopo tutte le pressioni che il mio caro amico continua a farmi, mi tessererò al partito prima o poi.

In ascolto: il silenzio della notte

P.s. Post scritto di getto, senza averlo ricontrollato. Forse incompleto, forse confusionario, mi sentivo di scrivere così, chi mi conosce sa che certi discorsi adoro farli a voce. Questo vuole essere solo un piccolo assaggio.

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